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Saturday, September 08, 2012

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Tuesday, September 04, 2012

A Venezia “Le perle di ritorno”, film dedicato al primo Maestro vetraio senegalese


Nei giorni della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia torna nelle sale del Lido il film documentario “Le perle di ritorno. Odissea di un vetraio veneziano” diretto dal giovane regista Franco Basaglia e prodotto dalla 360 Degrees Film, casa di produzione video, film e cortometraggi di Venezia. Oggi, martedì 4 settembre 2012, il film sarà proiettato durante il Venice Film Meeting al Cinema Multisala Astra del Lido alle ore 15.30, mentre  sabato 8 settembre sarà visibile all’Etno Film Festival di Monselice (PD), al Cinema Corallo, ore 17.00.

“Le perle di ritorno”, realizzato in esterni a Venezia, Murano e Dakar (Senegal), narra la storia di Moulaye, il primo immigrato senegalese a diventare maestro vetrario e perliere a Venezia. Un non veneziano, quindi, che diventa maestro di un’arte tipicamente, e gelosamente, veneziana, tramandata per tradizione agli autoctoni muranesi e veneziani. Moulaye giunge a Venezia in cerca di fortuna, come tanti suoi connazionali. Per vivere, vende borse per strada, come tanti suoi colleghi. La sua vocazione artistica però è più forte di qualsiasi destino già segnato e a Venezia trova una risposta: l’arte del vetro. Se ne innamora, vuole impararla ma non è facile per un non veneziano e tanto più straniero entrare nel mondo chiuso e segreto dei Maestri vetrai. 

Eppure, piano piano, il giovane Moulaye dal Senegal ce la fa, impara a lavorare il vetro e a creare con le sue mani perle magnifiche, mentre i Maestri di Murano soffiano il vetro a ritmo di musica afro. Moulaye va avanti: apre una bottega di perle veneziane, le auto produce e le vende. E, soprattutto, grazie all’appoggio della comunità muranese, riesce ad aprire un laboratorio del vetro a casa sua, nel suo villaggio d’origine, in Senegal. Un sogno che si realizza, un processo di integrazione riuscito, capace da un lato, di riscattare il destino già segnato di un immigrato-in-cerca-di-fortuna, dall’altro, il recupero di un’arte, quella dei Maestri Vetrai, che rischia davvero di scomparire da un’isola e da una città come Murano e Venezia, dove gli artigiani e i veneziani pronti a diventarlo sono una specie in via di estinzione. Film da vedere.

Luce e fotosintesi antirughe



La ricerca tecnologica continua a dare risultati e prodotti anche nel mondo del benessere e delle cure estetiche. Uno dei macchinari per trattamenti estetici di nuova generazione realizzati in Italia dall’azienda vicentina Vagheggi si chiama “Phytolux” e già il nome racchiude in sé i principi propulsori della nuova tecnologia. Il suo funzionamento e la sua azione si basano su un meccanismo di energizzazione cellulare effettuato grazie ad appositi dispositivi luminosi al led. 

Phytolux si annovera fra i macchinari per rughe e inestetismi del corpo (online basta cercare “macchinari inestetismi cutanei”) poiché mira a curare i problemi della pelle derivanti da un rallentamento delle normali funzioni cellulari così come quelli originati da una scarsa attività e reattività delle cellule (rughe di viso, collo, contorno occhi; borse e occhiaie; reattività pelli delicate e intolleranti; pelli seborroiche; pelli disomogenee; discromie cutanee; cellulite; atonia dei tessuti di gambe, addome, seno; modellamento corporeo). 

Questo particolare macchinario professionale per centri estetici ha proprietà di fotobiomodulazione, cioè stimola profondamente le attività cellulari e attiva le molecole di prodotti e sostanze utilizzati in diversi trattamenti estetici. La reazione che innesca a livello cutaneo e ipodermico è molto simile a quella della fotosintesi clorofilliana, riattivando i mitocondri cellulari attraverso emissioni di luce non ionizzanti a bassa intensità che riabilitano la normale attività cellulare. I macchinari per centri estetici di ultima generazione sono oramai sempre più integrati ai trattamenti estetici praticati, allo scopo di monitorarne i risultati durante e dopo la cura e verificare nell’immediato,e con dati oggettivi alla mano, l’efficacia.


Monday, September 03, 2012

Operatori AEO: l’affidabilità dell’azienda è certificata dalla UE


La White List Europea delle aziende operativamente affidabili negli iter doganali e nella sicurezza dei processi produttivi e di import/export contempla tutti gli attori economici che hanno fatto richiesta e ottenuto la certificazione AEO, quella di Operatori Economici Autorizzati. In altri termini, questi sono gli operatori che a livello europeo sono riconosciuti ufficialmente come “affidabili”. 

Una caratteristica e una qualifica tutt’altro che banale o ininfluente, questa, specie agli occhi di possibili partner esteri che, dovendo scegliere, preferiranno sempre e comunque operatori affidabili certificati a livello europeo che non il contrario. In tempi di crisi come i nostri, simili riconoscimenti possono fare la differenza nelle attività di commercio con l’estero e nella scelta dei propri partner commerciali internazionali. 

La qualifica di Operatore Economico Autorizzato non è comunque obbligatoria, ma certo aiuta a configurarsi a livello europeo, e non solo, con un valore aggiunto di fronte agli operatori economici globali. Possono fare domanda di certificazione AEO produttori, esportatori, importatori, vettori, trasportatori, agenti marittimi, agenti aerei, compagnie di navigazione marittima e aerea, tutti coloro che sono coinvolti in processi di produzione, trasporto e vendita/acquisto di merci Italia-estero. L’ufficio dell’agenzia doganale competente provvederà a verificare i requisiti di affidabilità necessari e ad attestaste all’azienda richiedente il riconoscimento ufficiale AEO-Operatore Economico Autorizzato.

Sunday, September 02, 2012

Telematizzazione delle accise doganali: novità in autunno


Fra ottobre e novembre 2012 ci saranno importanti novità nel disbrigo delle pratiche doganali per le aziende italiane che esportano all’estero, sia in Europa che in Paesi extraeuropei Il sistema telematica europeo EMCS dedicato alla telematizzazione delle accise doganali, dei DAA (Documenti amministrativi di accompagnamento), dei DAS (Documento di accompagnamento semplificato, da utilizzare per la circolazione dei prodotti assoggettati ad accisa) e di ogni documento relativo alle pratiche doganali in territorio UE ed extraeuropeo, ha sviluppato nuove modalità di utilizzo da parte degli operatori del settore e delle aziende di import/export. 

Il Documento amministrativo di accompagnamento telematico, infatti, dovrà essere concluso con una nota di ricezione automatica creata direttamente dalla bolla doganale telematica. Fino ad oggi invece era stato un funzionario in carne e ossa a chiudere manualmente la bolla doganale, mentre dal prossimo ottobre il tutto avverrà telematicamente, grazie alla conversione progressiva della documentazione cartacea doganale in formato telematico e quindi, via via, sempre più digitale. 

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate richiederà alle aziende la disponibilità a migrare dati aziendali e dei prodotti già inseriti negli archivi informatici doganali al fine di renderli attivi e verificabili nei database delle nuove strumentazioni nonché pratiche doganali telematiche, ovvero nella nuova anagrafica accise. Lo scopo di questo nuovo sistema di telematizzazione delle accise denominato EMCS è sì quello di snellire la burocrazia in materia di import/export, ma anche quello di arginare e annientare le frodi fiscali sulle accise.