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Wednesday, January 18, 2017

UBALDO DI LEVA “UN CUORE FORTE” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE CANTANTE CASERTANO



Un brano pop-dance che, attraverso una melodia dal ritmo incalzante, traghetta un testo dal forte valore emotivo volto a scardinare l’apatia che spesso ci lobotomizza.



Un cuore forte” è il secondo tassello del progetto musicale iniziato con “Non riesco a convincermi” di Ubaldo Di Leva. L’ambiente musicale è sicuramente un riferimento all’ elettro-pop in grande ascesa nel panorama musicale moderno, ma mantenendo sempre un occhio all’acustico. Il risultato finale è un prodotto pop-dance che sa accontentare tutti i tipi di palati musicali.

«Un Cuore Forte per me significa consapevolezza e maturità in una storia o in un momento particolare della nostra vita. Non riesco quasi più a sorprendermi del comportamento delle persone in questo mondo così folle e troppo depresso. Certo, è importante a volte fare scelte con leggerezza, ma spesso siamo sempre troppo distratti e facilmente influenzabili. Sono stufo delle persone indecise, che restano sempre lì sospese ad aspettare miracoli che mai accadranno. I miracoli esistono, ma dobbiamo essere noi con la nostra volontà ad avverarli mettendoci anche un po’ di cuore, anzi molto cuore. L’errore più grande che commettiamo è allontanarci da chi amiamo perché abbiamo paura di affrontare le difficoltà. Il testo vuole dare un segno di speranza e dimostrare che solo insieme si possono attraversare e superare gli ostacoli, perché alla fine l’amore che ci unisce è troppo forte, e vincerà su ogni problema». Ubaldo Di Leva




Continua la solida produzione di Ubaldo Di Leva che, oltre ad essere autore e compositore del brano, nella registrazione si è avvalso della collaborazione del chitarrista casertano Ubaldo Tartaglione, di Simone Durante per quanto riguarda l’arrangiamento e il mixing, e di Antonio Baglio che ha lavorato sul mastering.

BIO
Classe ’94, Ubaldo Di Leva nasce a Caserta e fin da piccolo ha sempre avuto la passione per due cose che caratterizzano particolarmente la sua vita: tecnologia e musica.  
Inizia a far parlare di sé già dal suo esordio come cantante, avvenuto il 10 settembre 2012, quando, appena compiuti i diciotto anni, ha deciso di iniziare il suo progetto musicale. Nel suo primo disco di cover dal titolo “Metà di me”, Ubaldo omaggia i grandi artisti italiani spaziando da Ferro a Renga, da Ranieri a D’Alessio. Inoltre l’amico autore Giovanni Vita gli regala la sua canzone “Metà di me” che Ubaldo riarrangia insieme a Simone Durante e la ripropone al pubblico, ispirando così anche il titolo del disco.
Nel 2013 pubblica la seconda parte di “Metà di me”, introducendo però due nuovi brani, “Scrivo di te” e “Quando ti incontrerò”, iniziando il progetto di inediti di cui è autore-compositore. L’ultima sua raccolta di cover è un doveroso e sentito omaggio alla musica italiana. Il 4 settembre 2014 è una data fondamentale nella carriera artistica di Ubaldo Di Leva in quanto pubblica il singolo “Ma Perché”, che fa da apripista al suo primo album da cantautore. Il 15 dicembre 2014 esce in copia fisica e in digitale “A me piaci così”, un concept album dedicato all’amore che contiene dieci brani inediti. Il progetto, totalmente auto-prodotto, viene presentato il 19 dicembre presso il PlautoTeatroStudio (una delle prime Bose Hall europee) dove raccoglie numerosi consensi positivi anche dalla stampa. Il 26 ottobre 2015 sui migliori digital store esce il mini-ep “July Seems September”. Il 23 aprile 2016 si apre un nuovo capitolo nel percorso musicale di Ubaldo Di Leva. Esce in digitale Non Riesco A Convincermi”, il nuovo singolo masterizzato in America da uno dei più famosi mastering engineer internazionali, un guru del settore, Antonio Baglio. A corredo un eccezionale videoclip girato in un incantevole scenario del Molise. Il 2 dicembre 2016 esce in digitale “Un Cuore Forte” che rappresenta il secondo capitolo del nuovo progetto in uscita nel 2017.




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Tuesday, January 17, 2017

PIER MAZZOLENI “UOMO DI LEGNO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “GENTE DI TERRA”



Il musicista bergamasco, aggiungendo una nuova impronta al percorso narrativo e musicale già avviato con “Volo”, dà vita ad un incontro fra mondo cantautorale e musica popolare di estrema efficacia.


Uomo di legno” è un tassello compositivo del concetp-album da cui è estrapolato. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull'incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo "di terra e di mare", come si canta.



Gente di terra”, l’album da cui il singolo viene estratto, è una raccolta audace e sensibile che si rivolge al suo pubblico con l’augurio di speranza e voglia di riscatto: la speranza di vedere le cose con occhi nuovi e sereni, con l’incrollabile fiducia nel futuro senza temere i cambiamenti, e la voglia di riscatto del genere umano che deve ritrovare le sue origini e affidarsi a esse con semplicità e umiltà. Il tutto è accompagnato da una musicalità che vede il ritorno agli strumenti tradizionali della cultura popolare come il primo amore dell’artista ovvero la fisarmonica, che dà ai brani un’aura semplice e genuina.

DICONO DI LUI

"Un disco “classico” se vogliamo ma sicuramente intenso di contenuti da raggiungere con impegno e devozione.” Blog Della Musica

Mazzoleni sfoggia saggezza e quiete in brani anche più ritmici, da mostra matura dell’uso della buona parola misurata come si deve all’interno delle sue melodie” Red, Sound 36

"La spiritualità è l’unico vero protagonista in un disco che potremmo definire figlio di questa Terra più che di questo tempo. Le liriche di Pier Mazzoleni restano sempre il maggior incanto della sua produzione d’autore e in questa ricca occasione di rinnovamento e rivoluzione si rende di nuovo pubblico con un disco che richiama la Francia di suggestioni romantiche e bohémien e quel populismo di genti e di viaggi di provincia e di mare, sposando a pieno disegni e costumi di un De Andrè ultimo periodo.” LoudVision

"Sono classici i suoni di Pier Mazzoleni che se pur lasciando il suo Jazzy resta sempre fedele ad uno stile che questa volta si proietta in uno scenario romantico di sensazioni, di spiritualità e di sapori francesi.” Luca Marsi, Fullsong

"La personalità si riflette (forse) in ogni singola partitura testuale e musicale dove l’unico vero protagonista è l’animo in continua esplorazione di questa vita”. Gianluca Clerici, Just Kids Magazine

"Un lavoro popolare direi nobile in una bella accezione del termine in cui non si fa certo sconti all’uso dei tempi moderni e della forma canzone che tanto piace anche alla conclamata scena indie”. Marco Vittoria, Ventonuovo

"Pier Mazzoleni nella sua carriera lunga di successi e di traguardi realizza questo nuovo disco di mondo e di gente: e che siano tutti personaggi di fantasia o migrazioni delle anime straniere o che sia una biografia personale troppo intima ed eretica per poterla confessare, questo non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai”. Exitwell

"Un lavoro italiano, una musica leggere che arricchisce un panorama che di consueto dimentichiamo quanto sia ricco di vita e di proposte anche e soprattutto dai più inaspettati scenari underground.” Boxmusica

"dopo anni di grandi scritture, collaborazioni e - soprattutto - esperienza, Pier Mazzoleni sforna un disco che ricalca le origini di terra di un popolo che lui vive e di cui fa parte”. Paolo Tocco, Deapress

Non è un disco facile, ma non per questo è un trattato di fisica quantistica o filosofia trascendentale. Devo dire che c’è veramente di tutto, la gioia, ma anche la sofferenza. Ascoltatevelo e riflettete sul mondo e sulla vita che ci scorre attorno. Più che consigliato!” Vanni Versini, Onda Musicale

"suona benissimo, elegante, che sfoggia poetica e maturità rispolverando soluzioni tipiche della grande musica leggera italiana.” Marco Vigliani, Sound Contest

"Un bellissimo pop d’autore lo definirebbero i più. Semplice, leggero ma allo stesso tempo per niente scontato, immediato nei riff da stereotipi radiofonici”. Alessio Primio, 100 decibel

"Siamo di fronte a un disco pregiato e finemente ricamato da cui ho preteso un ascolto più ricco e preciso nella produzione audio e invece Pier Mazzoleni, per quanto abbia tra le mani un grandissimo lavoro, si perde appena nella rifinitura di certi vezzi che trasformano un bel disco in un grande disco”. Musicletter

"Undici pezzi maestosi, che colpiscono per questa loro pienezza, questa ricerca di suoni e spiritualità, a volte eccessiva”. Alligatore

"Pier Mazzoleni col suo nuovo album "Gente di terra" rilascia una sorta di concept album "spirituale", per ricercare nuove strade e ritrovarsi, 11 canzoni ben suonate e arrangiate, con melodie semplici e raffinate”. Grandi Palle di Fuoco

"un folk ricercato nei dettagli e negli arrangiamenti, reso particolarmente sincero da una voce profonda ed emozionante”. Simone Conficoni, Musicmap

"Pier Mazzoleni ci propone un disco in cui vendica ed esorcizza una società sempre più priva di creatività e voglia di dar voce a nuove cose, la paura di sperimentare ma soprattutto, come in questo caso, la paura di mettersi a nudo, perché questo “Gente di terra” è un disco “nudo” di macchinazioni e strategie digitali lasciando soltanto spazio ad una scrittura molto italiana, semplice e ricca di quel gusto per la tradizione della nostra gente. L’attenzione per gli arrangiamenti, di quando in quando i suoni e gli strumenti giocano carte davvero interessanti, un disco che vale la pena ascoltare”. Paolo Polidoro, Musicalnews

"Mazzoleni sa raccontare in musica i profumi del mare, e degli orizzonti sognati che sono un po di tutti e delle vicende metropolitane, della vita di ogni giorno e di tutto ciò che lega nel mondo la gente, gioie e dolori, attimi, disastri, amori, e passioni in un gradevole e talentuoso mix di jazz e di swing, e di sensuali ritmi latini”. Quadri Project

"Mazzoleni però, contaminato da un terreno musicalmente iper-fertile come la bergamasca, colpisce per l'essere personificazione dell'artista a trecentosessanta gradi, teso a guadagnare la massima ampiezza del ventaglio delle scelte artistiche senza mai uscire da un'identità ben definita e tratteggiata con mano ferma”. Brizz, Gtb Reviews


BIO
Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.
Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.
Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.
Gli è naturale la formula del "Solo voce-pianoforte". In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.
Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.
È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.
E’ finalista al Premio Donida 2010.
Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.
A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.
Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.
Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.
Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.
Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.


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Friday, January 13, 2017

Al Teatro Le Sedie va in scena “M”

Dal 13 al 15 gennaio 2017 al Teatro Le Sedie di Roma va in scena “M”, scritto e diretto da Alessandra Caputo con Chiara Pavoni. M è un iniziale. Dopo di Lei cosa viene? Una sinfonia. Nessun racconto, nessuna storia, semmai un terribile vissuto, quello di una famiglia immersa nella Linea della Madre al Nero.

Wednesday, January 11, 2017

MADE IN ITALY “BELLISSIMA DI BLU” È IL SINGOLO D’ESORDIO DELLA BOY BAND NATA NEL PROGRAMMA DI RAI UNO “TI LASCIO UNA CANZONE”



Dopo esser stati ospiti dei più importanti talk show della tv italiana, dalla “Vita in diretta” a “Striscia La Notizia” a “Teche Teche Tè”, i ragazzi sfornano un brano pop-funk con influenze elettroniche che racconta delle dinamiche che si innescano fra i giovani d’oggi durante il loro vissuto quotidiano.

Bellissima di blu” è una canzone dallo spirito goliardico e spensierato volto a descrivere il menage relazionale che si instaura fra dei ragazzi: amore e divertimento, scuola e risate, sono alla base della narratività del pezzo. Il genere è quello del pop-funk con sonorità elettroniche, con l’utilizzo di basso imponente e cassa aggressiva e ballabile. Nella parte iniziale ci sono voci trattate con vocoder e autotune.




Attraverso il racconto di tematiche vicine a quelle dei loro coetanei, questi quattro talentuosi ragazzi si preparano quindi a sorprendere sguardi e orecchie di tutti i tipi attraverso un linguaggio semplice e genuino ma al tempo stesso ricco di grandi ambizioni.
Dal 2 dicembre il brano sarà disponibile nei digital stores.

Etichetta Stay Records
Distribuzione: Pirames International srl

Bio
Made in Italy sono un gruppo formato da Mattia Mitrugno, Marco Lacerenza, Edoardo Perrone e Antonio Enzio. Seppur tutti giovanissimi hanno già maturato grandi esperienze musicali alle spalle:

Mattia Mitrugno nato a Mesagne il 14.06.1999, studia canto dall'età di 6 anni. Vince per 3 volte concorsi nazionali importanti e partecipa a vari programmi televisivi su Sky.
Marco Lacerenza nato a Foggia il 18.11.1999 vince numerosi concorsi e partecipa a Masterclass studiando con Mogol e Steve Vai.
Edoardo Perrone nato a Taranto il 12 Aprile 1998, ha partecipato a vari Musical nazionali. Partecipa al concerto della Passione per il Mysterium festival nel 2015, dove accompagna con il coro Simone Cristicchi. Ha collaborato col coro della Magna Grecia presso Teatro Orfeo.
Antonio Enzio è nato a Napoli il 25.03.2002. La sua voglia di fare musica lo ha portato ad esibirsi sull’importante palco di Castrocaro aprendo il concerto in diretta su Rai 1. Ma la sua “carriera” inizia ancora prima quando nel 2012 arriva in finale a Lo zecchino d’oro.

Dopo essere stati selezionati dal programma “Ti lascio una canzone” su Rai1, Antonella Clerici li mette insieme facendoli diventare una boy-band: i "Made in Italy", che nel 2015 raggiungono la finalissima.
Questo quartetto si è fatto notare dalla critica e dal grande pubblico arrivando ad affiancare artisti del calibro di Nek, Raf, Gigi D'Alessio, Umberto Tozzi e Mika. Come ospiti partecipano a programmi televisivi come La Vita In Diretta, Striscia La Notizia, Teche Teche Tè e molti altri. Da circa tre mesi sono affiancati dal musicista e produttore discografico Vinn Camporeale, presentano così il loro primo inedito intitolato "Bellissima di Blu”, estratto dell’album in uscita nel 2017 con etichetta StayRecord e distribuito da Pirames International.


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Wednesday, January 04, 2017

LUCA FURINI “SINGLE SI MUOR” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL GIOVANISSIMO CANTANTE DI VARESE



Un pezzo che, richiamando sonorità ska ricucite in chiave pop, costruisce un simpatico racconto sulle dinamiche sentimentali che possono innescarsi fra due inquilini.

Il brano, nato alla chitarra e arrangiato con suoni elettronici tra i quali prevale una tastiera saltellante in levare, descrive le avventure quotidiane di un ragazzo single che avverte un trasporto emotivo per la ragazza/inquilina del piano di sopra e prende in considerazione l'idea di una convivenza con lei. Ma per quanto sinceramente coinvolto, affiora la sua buffa cialtroneria che si evidenzia sia con la considerazione utilitaristica sull’affitto da pagare che con la pigrizia nel mettere in atto i suoi propositi.




Testo, musica e produzione sono ad opera di Tiziano Morelli, mentre gli arrangiamenti sono di Ivan Ciccarelli, batterista che ha collaborato con svariati nomi del panorama pop Italiano tra cui Finardi, Antonella Ruggero, 883, Jovanotti, Eros Ramazzotti e tanti altri ancora, con la collaborazione alle chitarre di Silvio Masanotti. La supervisione è di Simona Salis con registrazione presso BIPS Studio di Varese.

BIO
Luca Furini nasce a Varese il 19 Marzo 2000 con la musica nel sangue.
All’età di circa 6 anni comincia a studiare musica classica in un liceo privato, suonando come strumento principale la chitarra. Crescendo matura la passione per il canto, si iscrive allora ad un corso tenuto da Simona Salis, la quale lo metterà in contatto con Tiziano Morelli per dar vita al singolo “Single si muor”.
Assieme all’amore per il canto e la musica si aggiunge quella per i suoni e così Luca comincia a lavorare con audio e luci nei teatri e in concerti all'aperto.

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MICHELE TERRALAVORO “ON THE ROAD” È IL BRANO ESTRATTO DELL’EP “GIALLO” DELL’ARTISTA ROMANO



Dopo varie partecipazioni come performer in prestigiosi musical (Gipsy, La Bella e La Bestia, Don Bosco il Musical) ed in tv (I Cesaroni, Tutti pazzi per amore, Ciao Darwin, Italia’s Got Talent), il poliedrico cantante sbaraglia la scena musicale con una canzone pop di grande impatto.

On the road” nasce nel contesto di una mostra a Roma, durante la quale Michele, ispirato dai colori forti e deboli degli acquerelli che aveva dinnanzi a lui, getta immediatamente sul foglio le emozioni percepite, una su tutte la libertà. Così è nato questo brano, osservando la vita vissuta, scavando dentro se stessi, commuovendosi come di fronte ad una mongolfiera che vola serena in un cielo terso.

«Tutto poi ha preso forma in quell’avventura che ho affrontato da solo, un viaggio via mare e via terra in Spagna, passando per il Mediterraneo, affrontando la vita senza guardarmi viverla. Questo ha dato ossigeno e consistenza alle emozioni, e quel riff suonato sulla mia tastiera… e alla musica arrangiata dallo STUDIO 8600 di David Giacomini». Michele Terralavoro



Il pezzo è estratto dall’ Ep “Giallo”, un lavoro privo di etichettature di genere che raccoglie 5 brani caratterizzati da storie verosimili, senza disegni prestabiliti, dove la musica è la strada ed il cantautore il cammino.

BIO
Michele Terralavoro è un cantautore, performer e scrittore di Roma. Catturato dalle vibrazioni artistiche prende parte a vari musical tra cui “Gypsy” con Loretta Goggi“La Bella e La Bestia”, “Don Bosco il musical” andato in diretta durante il programma televisivo Domenica In; a film come “La Grande Bellezza” e a vari concorsi canori come il “Premio Mia Martini”“Area Sanremo” e il “Montesilvano Pop Rock Music Fest” dove vince il I° Premio Assoluto come Cantautore. Lavora come modello ed attore per Mediaset e Rai, partecipando alla fiction “Cesaroni”, “Tutti pazzi per Amore” e ai programmi, “Ciao Darwin”, “Italia’s Got Talent”.

Finora ha pubblicato quattro singoli firmando anche la regia dei videoclip musicaliGira l’Italia e la Spagna con i suoi live, alternando brani editi e inediti a cover, ed esibendosi in più di 40 serate live. Ha pubblicato inoltre due libri distribuiti nelle maggiori librerie d’Italia.

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