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Thursday, June 14, 2018

Wall of Dolls 2018

La 5^ edizione  di ” WALL OF DOLLS  –  il Muro delle Bambole”, l’installazione artistica ideata da Jo Squillo, nata a sostegno della lotta contro la  violenza sulle donne, quest’ anno è dedicata alla giornalista e scrittrice Alessandra Appiano, recentemente scomparsa.Venerdì 15 giugno 2018, alle ore 17.00, l’ appuntamento è in via De Amicis 2, a Milano.

Sunday, June 10, 2018

AMELIE: “DENTRO UNA STANZA” è il singolo che segna il ritorno a 3 anni dall’ultimo disco della cantautrice milanese



Un pop con contaminazioni elettroniche ’80 e ’90 disegna le pareti metaforiche di una stanza emotiva.

Con questo brano Amelie riprende in mano il suo percorso musicale volutamente messo in pausa dal 2016.

«La coscienza diventa un'emergenza, un'esigenza soprattutto quando il passato è ingombrante. È forte il desiderio di un cambiamento e rottura rispetto a tutto quel che si è vissuto precedentemente». Amelie

Da questa esperienza personale nasce il brano autobiografico “Dentro una stanza”. La stanza è quella di Amelie, della sua coscienza, stanza in cui vivono le ombre dei ricordi, alcune paure, dispiaceri, insicurezze, tutti elementi che visti da vicino ed affrontati di petto diventano quasi “ombre di vita che vengono in pace”. Compaiono anche elementi realmente presenti nella camera della propria infanzia ed adolescenza (come il pianoforte, la madre e i dischi). Il timore svanisce, tutto appare meglio di quello che sembrava perché finalmente guardato attraverso la lente della consapevolezza. Dentro a questa stanza ci sono però anche elementi positivi come la musica, da sempre una grande alleata e amica.
Il brano nasce durante la lavorazione di un Ep di cover anni 80 straniere attualmente in fase di produzione, pertanto il sound è elettronico, internazionale, con contaminazioni anni ‘80 e ‘90. I maggiori riferimenti sono gli Eight Wonder, i Depeche Mode. Il testo e la musica sono della stessa Amelie, mentre la produzione e l'arrangiamento, oltre ad Amelie, vedono la collaborazione di Giovanni Rosina, suo produttore artistico e compagno di vita.



Il progetto discografico Amelie nasce nel 2009, anche se la cantautrice già dagli anni 90 svolge l'attività di front woman di diverse band e turnista per studi di registrazione milanesi. Durante il percorso di questo progetto, Amelie riceve numerosissimi premi nazionali dedicati alla musica indipendente (Premio Lunezia, Targhe d'Autore, Spazio d'Autore, tra i vincitori del Premio Poggio Bustone per Lucio Battisti, Vincitrice Start Artist Expo, finalista Premio D'Aponte, finalista premio De Andrè, finalista Biella Festival, Vincitrice Festival Mompeo in corto, Festival Show Fm Musica Radio, esibizione su Rai Uno, Tra i 10 migliori esclusi da Sanremo Nuova Generazione web ecc ecc). Da sempre caratterizzata da una voce eterea ed un modo di cantare personale, Amelie negli anni è passata da un sound più acustico, minimale del primo Ep a quello più elaborato, elettronico, gotico e orchestrale del “Profumo di un’Era”. Con “Dentro una stanza” invece approda definitivamente all’elettronica contaminata dal pop internazionale 80s e 90s.

Radio date: 4 maggio 2018
ETICHETTA: GiRo Studio (Giovanni Rosina)

BIO
Amelie (all'anagrafe Paola Memeo) è una cantautrice milanese. All'attivo ha 2 album pubblicati (Ep “Amelie” 2010 e “Il Profumo di un'Era” 2014). Vincitrice di numerosi Premi Nazionali dedicati alla musica indipendente d'autore. Lavora a Milano anche come vocal coach (certificata Cfp Estill Voicecraf), autrice, compositrice e consulente vocale.

. 2009
Tra i 10 migliori esclusi da Sanremo Nuova Generazione;
. 2010
Pubblicazione Primo Ep "Amelie"
Dal 2010 al 2012
Tra i vincitori del Premio Nazionale Poggio Bustone - Lucio Battisti
Vincitrice Festival Show Latina Musica Radio Fm
Vincitrice Festival Mompeo in Corto
"Je suis Amelie" (singolo d'esordio del primo Ep) trasmesso su Rai Uno per "TG note Musica al telegiornale";
Ospite al Festival “Su La Testa” in qualità di miglior proposta pop indipendente del momento.
Finalista Biella Festival.
Apparizioni televisive su Match Music.
Dal 2012 al 2013
Vincitrice Premio Lunezia Nuove Proposte con il brano "Col naso all'insù". Condivide il palco con Big quali Niccolò Fabi, Subsonica, Arisa, Annalisa, Nomadi, Marco Masini ecc.
Finalista Premio De Andrè con il brano "Dicembre"
Esibizione su Rai Uno in prima serata nel programma "Punto su di te" di Claudio Lippi.
Ospite al Premio Lunezia Story. Condivide il palco con Big quali Francesco Baccini, Mariella Nava, Spagna, Gerardina Trovato ecc.
. Dal 2014 al 2016
Pubblicazione Secondo Disco "Il Profumo di un'Era". Questo secondo Album rappresenta per Amelie un momento di maturazione. Nasce dopo due anni di lavoro intenso. La differenza con il primo Ep è evidente, sia per la produzione che per le sonorità ed il tipo di brani. Da questo disco usciranno ben 6 singoli. Grazie a questo Album Amelie viene riconosciuta come:
Finalista Premio Bianca D'Aponte con il brano "Che cosa c'è";
Vincitrice Targhe D'Autore "Targa emozione per aver realizzato il disco più emozionante dell'anno per interpretazione e produzione";
Vincitrice Spazio D'Autore Targa "Cantautrice con miglior Opera Prima Pop d'autore con contaminazioni internazionali";
Vincitrice Start Artist Expo Milano per avere uno dei progetti più validi e creativi a livello internazionale. Relativa esibizione Live sul palco dell'EXPO;
Ospite al ventennale del Premio Lunezia per aver avuto il merito di aver pubblicato l'Album “Il Profumo di un'Era”. Qua condivide il palco con Big quali Dolcenera, Brunori, Francesca Michielin ecc
Live Tour tra Lombardia, Lazio e Toscana.
Collabora con il CBM di Milano (Centro bambino maltrattato): Amelie fa alcuni incontri musicali con i bambini della comunità e a fine progetto incide con loro una nuova versione del suo brano “Che cosa c'è” (contenuto proprio nel disco “Il Profumo di un'Era”).
. Dal 2016 ad oggi
Dopo l'impegno sull'album “Il Profumo di un'Era” Amelie si prende una pausa e comincia pian piano a lavorare al progetto di un nuovo Ep di cover anni '80 straniere, completamente riarrangiate da lei stessa. Questo Ep è ancora in fase di produzione e uscirà prossimamente. In questo stesso periodo Amelie scrive il brano originale “Dentro una stanza”, lasciandosi trasportare dal sound della sua nuova produzione, sound che strizza l'occhio all'elettronica, alla musica anni 80 e 90. “Dentro una stanza” rappresenta un momento di maggiore consapevolezza, libertà espressiva. È la nuova Amelie. Una Amelie che ha fatto pulizia nella sua coscienza, nei suoi ricordi e che è pronta a riprendere il suo intenso viaggio musicale, lasciandosi alle spalle un mood più gotico per abbracciare la semplicità di un pop più diretto e di impatto.


Contatti e social


DAVIDE de MARINIS: “APRO E CHIUDO” è il singolo che annuncia il ritorno del cantautore cult dei primi Anni 2000



Dopo aver divertito, emozionato e conquistato il pubblico con pezzi storici come “Troppo bella” e “Chiedi quello che vuoi”, arriva il brano pop che si prepara a scaldare la prossima estate.



Apro e chiudo”, potrebbe essere troppo facilmente etichettata solo come una canzone che parla dell’ennesimo tradimento estivo. In realtà il singolo invece sottolinea i vari cambiamenti, le varie porte che nella nostra vita si aprono e si chiudono di continuo e anche il tradimento, seppur sbagliato, può diventare un bagaglio di vita, un modo per ripartire, per raccontare ancor di più gli stati emotivi, gli istinti, le paure e i ricordi di tutti noi.




Radio date: 27 aprile 2018

ETICHETTA: Keep Hold Srl - StarPoint International Srl



BIO
Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all'arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà̀ più̀ di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà̀ seguito la ballata Non mi basti mai.
Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì̀, l’album che contiene i successi radiofonici L'ipotesi, Faccio fatica, La felicità. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che è rimasto felicemente quello della porta accanto.
De Marinis scrive anche canzoni per altri: è del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.
Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffè in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)
L’estate è la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio
sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più̀, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi più forte, il nuovo singolo.
Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.


Contatti e social
Facebook www.facebook.com/davide.demarinis.182/
Instagram www.instagram.com/davide.demarinis/

Saturday, June 09, 2018

KAPUT BLUE: “FAR” è il suo ep d’esordio prodotto da Uponcue



Un progetto R&B dove le influenze Neo Soul, Future Groove e Trap si intrecciano simbioticamente per un risultato che si inserisce a perfezione nell’attualità contemporanea musicale.



L'idea primitiva del progetto discografico, uscito il 27 aprile 2018, nasce nell'agosto 2017 con Uponcue Angapp Music.

«Erano tanti i brani che avevo scritto ma che, purtroppo, avevo accantonato nel cassetto sperando che un giorno, venissero considerati in maniera seria da qualcuno che avesse le mie stesse vedute. Non mi andava di sprecare alcuni concetti che mi sembravano validi in produzioni caserecce pronte a schernire l'atmosfera che i brani avevano creato in me ma è stata inaspettata e carica di genuinità la chiamata che gli Uponcue mi hanno fatto, proponendomi di vederci e giocare un po' con il materiale a nostra disposizione dopo avermi seguito per un bel po' nella scena locale. La sintonia dal punto di vista umano, di attualità, ricercatezza e collaborazione è stata immediata. La capacità creativa degli Uponcue viaggia a vele spiegate. Per questo EP abbiamo utilizzato elementi musicali comuni a brani attuali distorcendoli in modo da renderli autentici; d'altronde questa è una grande particolarità di Uponcue. Tutti i pezzi del puzzle si univano ed avevano una bella resa in una velocità pazzesca e così, si è aperto un mondo composto da generi musicali sperimentali e non tra cui Neo Soul, Future Groove e Trap (in parte). Dopo aver prodotto alcuni brani con l'estetica musicale e l'intento che ci rappresentava maggiormente, abbiamo deciso di raccoglierli in un EP dando il nome di "FAR". "FAR" è scritto volutamente in maiuscolo». Kaput Blue


«Il modo in cui ho sempre concepito la musica, da come si può evincere dai contenuti dei brani, è sempre stato legato ad un concetto di sperimentazione, fatta di tanto credo nelle collaborazioni vere e senza limiti sonori; se fatto per bene, tutto sfocia nella genuina professionalità e ricchezza di contenuti. Non mi ispiro quasi mai a brani già esistenti per evitare di cadere in dinamiche musicali già troppo conosciute e ignorabili dai nuovi ascoltatori ma cerco invece, di creare un leggero strato di "ascoltabilità pop" dei miei brani da parte di tutte le generazioni. E' difficile per me immaginarmi e collocarmi in una cerchia ben precisa di musica e genere attuale ma credo che artisti come The Weeknd, Drake, Future, Chris Brown, Bruno Mars, Zayn siano un buon riferimento. Credo fermamente nel potenziale dei social media usati con criterio, calcolando ogni minimo passettino e mettendomi sempre nei panni di un utente medio in cerca di distrazioni e magari gioco dalla stessa piattaforma. Amante della "musica libera" supporto pienamente le piattaforme di streaming digitale attuali; sono vetrine per tutti noi artisti indipendenti, uno spazietto nell'immenso web dedicato interamente a ciò che è nostro nel profondo e che dobbiamo difendere coi denti. Fin da piccolo, son cresciuto ascoltando i pilastri dell'Rnb/Pop quali Stevie Wonder, Mariah Carey, Whitney Houston, Berry White, Michael Jackson. E' colpa loro se nel mio cervello scrittura musicale è uguale a lingua inglese. La passione per la lingua è innata e poi è diventata così insita in me da caratterizzare anche il mio lato più sud-italiano. Dico "caratterizzare" per far capire che amo l'Italia in ogni sua sfaccettatura ma ciò che penso musicalmente, lo scrivo in inglese». Kaput Blue





TRACK BY TRACK

"FAR è il primo brano della tracklist e dà il nome all'EP. E' un pezzo di genere Neo Soul con influenze Trap la cui musica è di Uponcue. Il perno centrale è il fatto di portar "lontano" qualcuno, lontano da ogni tipo di preconcetto e di gabbia, lontano da ogni tipo di luogo non adatto alla vera sopravvivenza, lontano dal superfluo. Ognuno ha il diritto, il dovere e magari l'obbligo di vivere la vita a modo proprio, essendo profondamente se stessi, senza permettersi di perder tempo a causa di concetti infelici”.

"Booty Call è un brano di genere Future Groove con influenze Trap, molto carico ed estivo la cui musica è di Uponcue. È anche il primo singolo estratto. La tematica è molto attuale, racconta di relazioni filtrate. Il protagonista è un ragazzo, additato dalla cerchia sociale più vicina a lui come il solito prototipo da botta e via (trad. booty call), superficiale e senza alcuna capacità nel creare stabilità e serietà in una relazione. Si convince d'esser davvero così fin quando, osservando risposte e comportamenti di una persona a cui è interessato, si innamora seriamente. Ed è ora che comprende il funzionamento del muro che blocca l'approfondimento e la scoperta del vero amore oggi: l'utilizzo di mezzi tecnologici che dissolvono il feeling, la vicinanza ed il calore vero di due amanti tramite l'utilizzo spicciolo di foto e chiamate "hot".

No Judgment è il primissimo brano scritto per questo EP composto musicalmente da Uponcue. Racconta di una persona intenta inizialmente a capire le dinamiche del suo "funzionamento". Perché è diversa rispetto alle altre? Perché è costretta a seguire delle direzioni ben precise nella sua vita? Semplicemente scopre che, come tanti, reprime il suo vero essere all'interno e lascia che il contesto decida per lei. Si rende conto però, che nel momento in cui incontra altre persone diverse da lei, è la più comprensiva e quella che "vede sempre la luce che permette di vivere", vede sempre il lato positivo senza soffermarsi dapprima ad un ignorante giudizio. Si evolve in un vero e proprio inno spinto per combattere e ballare sulle differenze sociali quali colore della pelle, religione, gusti, orientamento sessuale fino a trovare il suo vero essere ed il suo autentico equilibrio che permette di vivere davvero”.

You Say è stato scritto ed incluso nel disco per ultimo ed è di genere Pop (con sfumature Neo Soul) sempre con il supporto artistico di Uponcue. È una ballad triste che ha come punto focale il blocco "friendzone" che tutti, almeno una volta, hanno vissuto. Descrive esattamente il passaggio tra la fase di profondo legame e quella di primo stacco. Il protagonista del brano maledice la stessa canzone, non avrebbe mai dovuto star lì a scriverla, avrebbe dovuto prevedere la situazione in anticipo. E' una preghiera che il protagonista rivolge all'amata/o chiedendole/gli di non indurlo a tentare ancora un qualcosa in particolare tra loro. L'altra parte, non curante, continua i giochi e lo lascia in una situazione di malessere”.

ETICHETTA: Angapp Music
Pubblicazione album: 27 aprile 2018


BIO
Antonio Caputo è nato nel 1994 con una passione innata per la musica e la completa libertà d’espressione. Comincia a suonare il piano e scrive la sua prima canzone a 4 anni. Nel 2008 familiarizza con il palco ed il pubblico grazie a diverse esperienze di viaggio che lo portano ad annullare i limiti ed i preconcetti ‘standard’ dati dalla società. Dopo diverse performance in Italia ed alcune approvazioni, decide di unire tutte le sue idee in un solo concept che dà vita a “Kaput Blue”. “Kaput” in Tedesco ‘rompere’ e dare un significato completamente nuovo a “Blue”, in cui ognuno può rivedersi dando la propria personale interpretazione al termine stesso.
La sua musica è piena di influenze Rnb e Pop e le sue parole hanno amore senza freni ed amore per le differenze. Il 14 Marzo esce “LIU”, il primo brano scritto e cantato sotto nome Kaput Blue per Uponcue.



Contatti e social

Tw twitter.com/kaputblue
Spotify spoti.fi/2HhCSuM



Wednesday, May 30, 2018

Chiara Pavoni al Mausoleo Garibaldino per l’Unità d’Italia


In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, ALCRAS celebra il 170° anniversario della gloriosa Repubblica Romana, esempio fulgido di rappresentazione dei valori del Risorgimento, evento troppo spesso trascurato e dimenticato.

FRANCESS: “SUBMERGE” è il nuovo singolo dell’artista italo-giamaicana estratto dall’omonimo album



L’oceano diventa metafora in un musica, in un trionfo melodico che combina a perfezione pop, blues e soul.



Submerge” è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portando la cantante a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte si prova di fronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge.

«Ho raccontato l’esperienza di questo “dolce naufragar” descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno». Francess


Sul nuovo album:

«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

ETICHETTA: SONIC FACTORY

Radio date: 13 aprile 2018
Pubblicazione album: 4 maggio 2018


BIO
... there’s a feeling that I get from you” : chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.
Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola... con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana …. mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.
Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.
In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.
In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.
Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.
Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.
Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.
I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.
Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante
Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatroGrazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.



Contatti e social

Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

VERONIKA: “NON CI SARÒ” è il nuovo singolo della cantautrice pop finalista di Area Sanremo 2018


Dopo l’esperienza ligure arriva un brano caratterizzato da un sound electro-pop che mischia il classico all’elettronico.


Il pezzo, registrato allo studio Q dei Pooh a Milano con gli esperti Alberto Roveroni e Antonio Nappo, vanta la collaborazione di musicisti come Phil Mer, Lucio Enrico Fasino, Kenneth Bailey e Fulvio Sigurtá. Gli arrangiamenti di “Non ci sarò” sono di Phil Mer, uno dei più famosi batteristi italiani, figlio di Red Canzian.
Il testo, scritto da Veronika in collaborazione con l’autore romano Fabrizio Sparta, parla di una storia d’amore che, continuando nel tempo tra abitudine e ipocrisia, è poi svanita lasciando la cenere di un fuoco spento.

«Purtroppo spesso gli occhi non vedono, oppure non vogliono vedere, così ci si può perdere in una relazione che in realtà è già finita da tempo e si trascina a stento nella quotidianità. Noi donne spesso abbiamo un campanello d’allarme che ci viene in aiuto in queste situazioni, ma bisogna ascoltare sé stessi, fidarsi del proprio intuito, aprire gli occhi e prendere atto della realtà che stiamo vivendo, così si può magari migliorare e cambiare la vita in meglio. Ci sono però persone così attaccate alla propria quotidiana monotonia relazionale che non si accorgono della stessa e, un’ occhio esterno magari di un amico fidato, può essere d’aiuto per allargare la propria visione delle cose.» Veronika


Il videoclip porta l’occhio dentro luoghi esterni ed interni quasi come a voler creare un contrasto, tra passato e presente, tra ricordi e realtà. Il finale sottolinea il cambiamento e anche l’unica certezza del futuro.




Radio date: 27 aprile 2018
Autoproduzione

Bio
Veronica Di Lillo, in arte “Veronika”, è una cantautrice e cantante pop. Si esibisce dal vivo con diverse formazioni per eventi di qualsiasi genere, dalle convention alle sfilate, dagli eventi fieristici agli eventi privati.
Veronika ha cantato in Friuli, Veneto, Trentino, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Lazio, Svizzera, Slovenia…
Insegna canto moderno (metodo Vocal Care) in diverse scuole di musica e attua progetti musicali per la scuola primaria e per la scuola dell'infanzia. Inizia a studiare canto a 9 anni, Jessica Da Re diventa la sua insegnante. A 15 anni comincia a scrivere testi di canzoni e nel 2009, grazie al suo brano “La stanza dei non so”, consegue la vincita di alcune lezioni con la vocal- coach Danila Satragno al concorso “Il tuo canto libero”.
Ha preso parte al tour per la promozione del libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”, raccolta di foto e testimonianze di giovani pazienti del C.R.O. di Aviano. Il concerto per l’inaugurazione dell’Area Giovani è stato presentato in un servizio in onda su Rai Uno.
Veronika ha conseguito attestato di merito alla BIMM di Londra. Si è laureata in canto popular al conservatorio di Cuneo. Ha cantato come ospite al Festival Show, in eventi di Radio Birikina, Casa Sanremo 2017-2018, Casinò Perla, Fiera di Verona, ha duettato con Dennis Fantina, i Sonohra ed ha registrato i cori per Amici di Maria de Filippi 2017.
Non ci sarò” e “Meglio sola” sono due dei tre singoli composti da Veronika con arrangiamenti di Phil Mer. Ogni brano racconta un’esperienza personale vissuta, in cui il pubblico può rispecchiarsi e rivivere quella sensazione, quel momento, della propria vita. Su richiesta del Burlo di Trieste, ha interpretato “La vita è qui”, brano composto da Christian Rigano accompagnato da un videoclip su Youtube. Veronika dopo aver superato diverse selezioni, è arrivata tra i finalisti di Area Sanremo 2018.




Contatti e social

Youtube www.youtube.com/channel/UCEsx14HmOwKhtm2fq32C0Nw







Tuesday, May 29, 2018

HORUS BLACK: "THE MARCH OF HOPE" è il primo singolo estratto dall’album d’esordio “SIMPLY”



Epiche atmosfere che richiamano il Bolero, annunciano un brano tramite il quale il giovanissimo cantautore genovese lancia un messaggio di speranza e di positività.



The March of hope” è un pezzo dall’anima contrastante: nelle due strofe iniziali infatti la situazione appare tetra immersa nell’oscurità e nel buio, tutto però si risolve nel ritornello che recita "se ci proverai scoprirai che tutto ciò che ti serve è avere un po' di speranza" traghettandoci verso una condizione emotiva più tranquilla e rasserenante.
Musicalmente il brano è ardito sia da un punto di vista armonico che di arrangiamento, ardore che raggiunge il suo massimo picco nei ritornelli aperti e carichi di vitalità.


L'idea di incidere un album (intitolato “Simply”) è sorta dopo 2 o 3 anni di scrittura dai quali sono stati tratti i brani più forti. Le influenze principali derivano da un ventennio storico-musicale che parte dalla seconda metà degli anni '50 fino alla prima metà dei '70, in particolare da cantanti e band come Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Tom Jones, i Rolling Stones, I Turtles, i Memphis Hornes, i Doors, i Led Zeppelin, i Queen (soprattutto del primo periodo). Vari stili (rock'n'roll, ballate, funk, rock psichedelico, influenze classiche) si fondono per dar luce ad un risultato del tutto contaminato e convincente.


ETICHETTA: SONIC FACTORY

Radio date: 13 aprile 2018
Pubblicazione album: 11 maggio 2018

BIO

Riccardo Sechi nasce a Genova l'8 maggio 1999 in una famiglia di musicisti: madre e padre violinisti e nonno trombettista, tutti e tre professionisti ed esercitanti la professione al teatro Carlo Felice di Genova. Fin da piccolo vive in mezzo alla musica e si avvicina piccolissimo al violino, strumento che abbandonerà per poi riprendere in seguito in alcuni periodi tra elementari e medie, ma senza avere mai intenti troppo seri. Sta di fatto che la sua prima esibizione dal vivo la fece proprio suonando il violino. Negli anni delle medie ascolta, influenzato da un compagno di classe, molta musica di Fabrizio De Andrè, ma l'incontro musicale determinate avverrà più tardi, tra la terza media e la prima superiore, quando a bordo della macchina di famiglia arriva un cd contenenti i maggiori successi di Elvis Presley. Da quel momento la passione per il genere aumenta sempre di più fino alla scoperta dei più grandi della musica, soprattutto nel genere del rock. Ovviamente ascoltare non basta, si deve anche suonare! Da autodidatta impara a suonare chitarra, pianoforte ed ukulele, dall'età di 15 anni si dedica allo studio del canto con impostazione classica ed inoltre, a partire dallo stesso periodo, inizia anche a comporre, affiancato specialmente dal padre, coautore di tutti i suoi brani. Dal 2015 inizia ad esibirsi dal vivo, riunendo intorno a se una band a partire dall'anno 2017. Il nome d'arte Horus deriva da un episodio singolare: suo nonno materno infatti, appassionato di antico Egitto, offrì un ingente somma in denaro affinché il pargolo venisse chiamato Horus anzi che Riccardo. Evidentemente le cose non sono andate così, ma in un modo o nell'altro Horus sarebbe stato presente! E' proprio con questo nome, Horus Black, che nel 2018 viene pubblicato il suo primo album.


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