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Friday, November 09, 2018

Grigio “Videogioco” è il secondo singolo del progetto che fonde synth e new wave



Una canzone che viaggia a bordo di un’astronave all’inseguimento di una principessa.


“Videogioco” è un brano fresco che trasporta, attraverso le sue immagini, in un mondo di fantasia dove gli scenari dell’arcade (i classici videogames anni ‘80) fanno da sfondo alla nuova missione di Grigio.

Il progetto, pubblicato per Fonoprint, nasce dalla volontà di fondere due diverse idee: quello della musica elettronica di ispirazione synth pop con la new wave dell’indie italiano.
I testi raccontano con ironia la paura di cambiare in un mondo che è già cambiato.

«Non si reinventa il pop ma lo si declina in una maniera del tutto personale: nient’altro che P.O.P. “Grigio” è un intreccio narrativo in chiaroscuro che racconta l’amore per gli 80’s e la paura di cambiare, pur affrontando allo steso tempo, con leggerezza ed ironia, un mondo che è già cambiato». Grigio

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:




Etichetta: Fonoprint
Radio-date: 26 ottobre 2018

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Thursday, November 08, 2018

Fabrizio Voghera: “Inconscio Subliminale” - Emanuele Ignaccolo scrive per il cantante, musicista e attore un brano dedicato al mondo dell’inconscio


“Inconscio subliminale” è un’analisi autobiografica del suo autore Emanuele Ignaccolo sulla dimensione dei sogni inconsci:

«Sicuramente la tradizione folcloristica siciliana e religiosa, oltre che la smorfia, in parte hanno contribuito nell’ispirarmi, senza perdere però la componente medico-psicologica legata alla mia attività. In pratica volevo descrivere dal punto di vista medico come si arriva all'essere coscienti di una sensazione o di un sogno, come lo si fa affiorare tramite autoanalisi, o come pure si cerca una spiegazione nel lotto o nella cabala piuttosto che in altre forme di conoscenza». Emanuele Ignaccolo

La voce è di Fabrizio Voghera, noto interprete italiano di musical (Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta, Otello – L’ultimo bacio), che ha saputo conferire ulteriore classe ed eleganza al brano.

La direzione artistica è affidata a Emanuele Chirico, pianista, compositore e arrangiatore italiano che è stato direttore dell'Orchestra Filarmonica di Milano. Il Maestro ha arrangiato canzoni cantate da Antonella Ruggiero, Francesco Guccini, Modà, Cheryl Porter, Gen Rosso, Gen Verde e molti altri. Ha composto musiche per Rai, Mediaset, National Geographic Channel, e come arrangiatore ha prodotto oltre 50 dischi più 3 album come compositore pianista che fanno parte della sua collana strumentale. Ha inoltre tenuto concerti e workshop in molti paesi d'Europa, America, Africa e Asia.

Testo: Emanuele Ignaccolo
Arrangiamento e direzione musicale, pianoforte, tastiere e programmazioni: Emanuele Chirco
Compositori: Andrea Immovilli e Federico Fantini
Chitarre elettriche: Luca Colombo
Registrazione voci: Fabrizio Ronco

Autoproduzione
Radio date: 2 novembre 2018


BIO

Fabrizio Voghera
Attore, cantante, musicista, compositore, è stato protagonista nel doppio ruolo di Quasimodo e Frollo nello spettacolo musicale “Notre Dame de Paris”, oltre che protagonista in “Romeo e Giulietta” di Riccardo Cocciante. Ha collaborato come autore dei testi allo spettacolo musicale “Cavalia” attualmente in tourneè nel mondo. Nell’ultimo anno ha scritto musiche e liriche di “Otello - L’ultimo bacio” opera musical originale nella quale riveste il ruolo da protagonista interpretando il ruolo di Otello.


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Wednesday, November 07, 2018

YANA GATAULLINA: “DANCE TO THE END” è il nuovo brano dance della cantante e dj russa


Un sound dance-commerciale solare e coinvolgente avvolge un più intimo e velato concept narrativo: il ricongiungimento emotivo fra sovrastruttura ed essenza.


“Dance to the end” racconta delle impalcature metaforiche, positive e negative, che possono appesantire un percorso esistenziale col passare del tempo; ma anche e soprattutto del momento in cui si sceglie di abbatterle definitivamente. È così che la protagonista, mascherata di paure e fragilità, rincorre il suo passato. L’obiettivo è quello di ricongiungersi con la propria vera essenza. È proprio qui che subentra la figura materna, simbolo salvifico del passaggio fra passato e futuro. Solo grazie a lei ci sarà una nuova rinascita.

Yana Gataullina è una dj affermata a livello internazionale, oltre che aver lavorato in Italia, ha infatti raccolto successi in particolare in Grecia (Mykonos e Atene) e Spagna (Palma de Mallorca).


Guarda il video su Youtube



Etichetta: Rossodisera Edizioni Musicali
Radio date: 16 OTTOBRE 2018


BIO

Yana Gataullina nasce a Kazan, Tatarstan (Russia) il 27 Gennaio 1987.
La sua prima infanzia la vede viaggiare e spostarsi di continuo lungo l’intera Russia assieme alla madre, ginnasta di professione. A tre anni arriva in Italia. Fin da subito si appassiona di musica, arte, moda, danza e sport. A quattordici anni intraprende la carriera di modella e fotomodella. Solo qualche anno dopo inizia a fare la dj in giro per il mondo toccando paesi come Germania, Svizzera, Albania, Romania, Francia, Tunisia, Svezia, Finlandia, Lettonia, Dubai, Indonesia, Serbia, Jugoslavia. “Dance to the end” è il nuovo singolo dance della cantante e dj russa.



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Tuesday, November 06, 2018

Andrea Ricciuti “Quando mi abbandono” è il primo singolo estratto dall’album d’esordio “Fatemi posto”


Il brano pone le proprie radici in un rock underground di matrice italiana che traghetta una feroce critica alla nostra società.



L’agognata ricerca di un luogo in cui sia possibile trovare pace, ristoro e conforto è l’epicentro di questo brano, nel quale il protagonista, spossato dalla “centrifuga sociale” nella quale è costretto a vivere, prende coscienza dell’ineluttabile follia urbana. Il traffico all’ora di punta e la frenesia che lo contraddistingue porta l’autore ad un’attenta riflessione nei confronti dell’ansia che attanaglia le persone inseguite da qualcosa di immateriale e implacabile (il tempo). E così immagina una spiaggia che offre un “festoso banchetto” alla sua anima e la fuga da una “manica di matti” diventa necessaria e salvifica. Il luogo nel quale il protagonista si abbandona e riposa gli concede oltremodo la possibilità di riflettere sulle iniquità e le debolezze che attanagliano il proprio Paese facendo montare in lui un’impellente sete di giustizia. E proprio per questo motivo che nella seconda parte del brano il cantante infierisce contro mafia e Stato, entrambi colpevoli di stragi e altre amenità. I tre colpi di pistola, inseriti prima del secondo (e ultimo) ritornello, identificano il “marchio di fabbrica” dei malavitosi, quasi fosse l’unico loro linguaggio possibile.
Il “cogito ergo sum” (penso quindi sono) che chiude il brano è la rivendicazione della propria identità espressa dal protagonista, rivolta agli altri ma anche a se stesso.

Il pezzo è estratto dall’album “Fatemi Posto”, un disco che nasce dall’esigenza di portare alla luce alcuni dei brani scritti nel corso degli anni e dalla consapevolezza che questi fossero meritevoli di una maggiore visibilità.

«Desideravo un album che avesse come peculiarità la varietà di suoni, colori e atmosfere e così è stato, anche perché Beppe Tranquillino Minerva (produttore e arrangiatore) conosce a fondo i miei gusti musicali e ha convogliato perfettamente nel progetto sonorità e stili a me cari. I dieci brani riflettono in modo esaustivo ciò che di più personale, creativo e critico risiede in me dando anche spazio al ruolo di osservatore attento, cosa che traspare in diverse canzoni rendendole autentiche nelle frasi e nei concetti espressi. “Fatemi Posto” è un album di cui vado fiero e che mi dà la possibilità di uscire dall'anonimato con un lavoro vestito del miglior abito per una grande festa». Andrea Ricciuti

Autoproduzione
Produzione e arrangiamenti: Beppe Tranquillino Minerva
Radio date: 30 ottobre 2018
Pubblicazione album: settembre 2018

BIO

Andrea Ricciuti inizia la sua carriera musicale molto giovane nei Res Gesta, un gruppo formato assieme ad amici della scuola Music Academy, dove si diletta a cantare accompagnato da una chitarra comprata due giorni dopo aver assistito ad un concerto di Gianluca Grignani. Agli esordi in questa cover band, Andrea può sperimentare sia la musica e sia il canto, alternandosi al microfono con altri membri del gruppo. L’esperienza però termina ancor prima dei primi ingaggi ufficiali. Agli albori degli anni 2000 Andrea prosegue la sua esperienza musicale formando i Mostrofonico, un’altra cover band - questa volta più strutturata e con influenze indie rock - con la quale può cominciare ad affrontare i primi palchi e i primi concerti anche fuori dalle mura amiche cittadine.
Dopo un anno di alti e bassi Andrea si sente pronto per affrontare un nuovo percorso musicale, questa volta dando vita ad un progetto tutto nuovo e molto più affine al suo modo di concepire la musica. Nell’inverno del 2003 nascono ufficialmente gli Oltremodo, la band con la quale Andrea passerà più tempo in assoluto e con cui - nel ruolo delicato di cantante - darà alla luce i suoi primi lavori da autore ed esecutore. La band si propone di affrontare un repertorio originale che sperimenta diverse sonorità all’interno del genere rock italiano. I testi fluiscono con facilità e gli arrangiamenti soddisfano spesso le aspettative dei membri della band, creando una sinergia potente che sfocerà nella produzione nel 2008 del loro primo album: Paesaggi di un'anima.
La bella esperienza con gli Oltremodo giunge però al termine l’anno successivo e ognuno dei membri prende strade artistiche diverse. Andrea, sceglie di continuare la sua attività di cantante affiancandovi quella di chitarrista e crea, nel 2011, il gruppo DeaSchiva con il quale sperimenta la produzione di altri brani e altri generi musicali dalle sonorità più dure ed emotive.
Tre anni dopo anche i DeaSchiva terminano il loro lavoro e Andrea resta orfano di una vera e propria band. Dopo un paio di esperienze non soddisfacenti decide di procedere da solo alla produzione di altri testi e altra musica destinata a diventare un album solista dal titolo Fatemi Posto, nel 2018. Grazie alla collaborazione con Giuseppe Tranquillino Minerva, che si diverte a sperimentare suoni disarmonici e ritmi sincopati, Andrea gioca con testi profondi e taglienti facendo di quest'album il suo lavoro più rappresentativo e maturo.



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RADIOATTIVA: “RESISTÈNCIA” è il nuovo brano di protesta del duo rock romano


Dopo il successo dell’ultimo progetto discografico “Mediterranea”, arriva il singolo che interseca i delicati temi della guerra, dell’isolamento sociale, della democrazia e della demagogia, proponendo in battuta finale un punto di vista pacifista.  

“Resistència” descrive un mondo che sta bruciando attraverso le guerre civili e pone sotto i riflettori la nascita sempre più frequente dei nazionalismi e delle macro-individualità che hanno in mano le chiavi del potere e del controllo. “Resistència” è un urlo verso chi vìola i diritti sociali e umani quanto quelli della terra, della sacralità e della natura. Una protesta quindi contro ogni forma di abuso. Il brano parla non solo di guerre con le armi ma anche di guerre psicologiche, come l’abbandono dell’essere umano, l’isolamento, i soprusi che subisce nel mondo del (non) lavoro.

«Questo pezzo è dedicato a coloro che si contrappongono al grande mostro che divora tutto: penso a Gino Strada, come ad Amnesty o anche a Greenpeace, o, ancora, a Daniele Lucano, sindaco di Riace. Ho citato, urlando, terre martoriate come la Siria, paesi dell’Africa, la Thailandia, la Colombia, il Donbass, i meridioni di ogni continente, come il nostro meridione e zone come Librino che ho avuto occasione di visitare. È un omaggio a tutta la gente del sud che resiste alla Mafia, oramai globalizzata in tutto il continente, e che in quelle terre come sappiamo, ha le sue radici. Per me loro sono i veri eroi. Chi non conosce l’omertà e non chiude le persiane è un eroe. Insieme a tutti coloro che denunciano il malaffare: imprenditori, operai, studenti, donne! Il meridione ha molta ricchezza non solo nelle menti ma anche nella terra. Oggi viviamo una situazione che somiglia sempre più ad un formicaio con uno tsunami in arrivo, dove le formiche ricche si scannano per una briciola pur facendosi travolgere». Alessandro Dionisi

Musicalmente Resistència è un pezzo nato, come molti altri brani dei RadioAttiva, da un riff di chitarra. Quando ha preso forma, il chitarrista Claudio Scorcelletti stava vivendo un periodo molto energico ed è per questo che il pezzo risulta potente. I suoni scelti sono molto incalzanti e si prestano bene a supportare il testo che lo è altrettanto. Le influenze musicali di questo brano, specialmente per quanto riguarda la prima chitarra, si inspirano agli Offspring. Per la chitarra sovra incisa, invece, ha dato libero sfogo alla sua creatività'. “Resistència” è per questo, un sfogo di energia pura.
Inoltre questo pezzo ha visto la produzione artistica di Manuele D’Andrea, compositore-producer-mix and mastering engineer- sound designer.

“La copertina di “Resistència” nasce dal più grande addestramento militare degli ultimi quarant'anni ad opera di Cina e Mongolia”.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all'interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva


Radiodate: 23 ottobre 2018
Autori: Alessandro Dionisi, Claudio Scorcelletti, Manuele D’Andrea
Autoproduzione

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.
Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all'attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l'insegnante MARTA NERI.
Riprende l'attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.
Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.
Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                                 
In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L'uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all'esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.


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Monday, November 05, 2018

MIZA MAYI: “FLOWERS” è il secondo singolo dell’artista afro italiana che anticipa l’uscita dell’album “Stages of a growing flower”


Un brano euro-pop solare ed energico racconta una storia onirica e leggendaria accolta da un’atmosfera in costante bilico fra divino e terrestre.


“Flowers” porta in musica il racconto di una Dea, un tempo dedita alla distruzione e all’annullamento di tutto ciò che incontrasse sulla propria strada, ma poi smossa da un cambiamento. La creatura divina decise infatti di stravolgere la propria essenza: da quel momento in poi, ad ogni suo passo sarebbero cresciuti soltanto fiori, mai più terra bruciata.

“Vorrei che i fiori sbocciassero lungo il mio cammino, non voglio più terra bruciata nella mia anima”.

Il brano è stato composto da Eros Cristiani in collaborazione con Giuseppe Rotondi (in arte DrumJ Erbe) e Jessica Cochis, mentre Miza Mayi ha curato la stesura del testo.  Elemento caratteristico del brano è il riff principale che dona al pezzo una particolare freschezza - “è come sentire il vento del mare del Nord in un mattino d’autunno” - racconta l’artista.



Il primo album di Myza Mayi – uscita prevista a fine 2018 – è anche il primo da solista ed autrice. Un album poliedrico, con influenze nu soul, electro pop, electric jazz, lounge, funky. “Stages of a Growing Flower”, letteralmente “stadi di crescita di un fiore”, si presenta come un concept album autobiografico. I brani contenuti nel disco rappresentano diverse attitudini emotive e si susseguono in base ad un ideale percorso di crescita interiore: dapprima resilienza poi desiderio, coraggio, delusione, nostalgia, rabbia, speranza, amore illuminato, amore cosciente, amore universale e infine leggerezza. Nonostante il susseguirsi di ostacoli da superare, l’album si conclude con una visuale positiva della vita.
Diversi sono i generi musicali contenuti del disco, si passa dalle ballate romantiche, ai brani oscuri e introspettivi electro pop, sferzate di colore ed energie positive del new swing fino ad arrivare alle sonorità della deep house e l’euro pop.

«La musica è la mia religione, è ciò in cui credo: un linguaggio universale che connette le persone attraverso le vibrazioni sonore. La musica è unione, condivisione. La musica è comunicazione, colore, stato d’animo. Il mio obiettivo è veicolare tali energie in modo positivo, senza giudicare, senza accusare, semplicemente trasmettere ciò che sento». Myza Mayi

Tra i musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del brano troviamo Jessica Cochis con il sax preparato che esegue il tema. Il brano è stato registrato presso Alter Music studio (Voghera), e mixato da Giuseppe Rotondi.

RADIO DATE: 16 ottobre 2018

BIO

Nata a Kinshasa da padre italiano e madre congolese, Miza Mayi cresce assimilando naturalmente la cultura e la tradizione musicale africana. Per la sua formazione artistica ricorre allo studio della danza, della recitazione e ovviamente del canto. Inizia a scrivere le prime canzoni grazie allo studio del pianoforte jazz con il maestro Roberto Olzer.
Il primo approccio attivo nei confronti del canto si orienta inizialmente verso la musica jazz, swing, blues, soul, R&B poi prosegue verso il funky, deep house, neo soul e l’improvvisazione vocale. Insieme alla sassofonista Jessica Cochis e al pianista Eros Cristiani nel 2013 fonda il trio Pinkpolkadots.  Il connubio musicale permette l’ideazione e la nascita della prima compilation Pinkpolkados vol.I nel quale il Trio si orienta su brani originali in chiave lounge, funky, new jazz e deep house. Eros e Jessica si dedicano agli arrangiamenti e alla composizione, Miza si dedica maggiormente alla scrittura di testi e melodie. Insieme ai Pinkpolkadots Miza ha potuto cantare sui palcoscenici d’Italia, Francia, Svizzera e Polonia. Come solista negli ultimi due anni ha avuto l’opportunità di esibirsi in Norvegia, Malta, Turchia, Montenegro e Giordania.


Contatti e social

INSTAGRAM www.instagram.com/mizamayi
SITO UFFICIALE www.mizamayi.com

Production: Altermusic Jc records

Jc records & events Art Director

Altermusic label Art director Eros Cristiani